News
16 febbraio 2018
Anche la sola preoccupazione che può derivare dalla diffusione dei propri dati personali è sufficiente a configurare quel nocumento idoneo ad integrare il reato di “trattamento illecito di dati” previsto e punito dall’articolo 167 del D. Lgs. 196 del 2003 (c.d. Codice privacy).
14 febbraio 2018
L’enorme capacità di penetrazione della Rete si accompagna, inevitabilmente, a criticità che coinvolgono le informazioni condivise online, richiedendo da parte delle persone una maggiore attenzione verso l’uso di cautele capaci di proteggere la propria sfera privata.
12 febbraio 2018
Nell’ambito di un procedimento di accesso generalizzato, la comunicazione dei dati personali non deve causare, secondo quanto disposto dall’art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali nonché ai sensi dell’art. 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e della giurisprudenza europea in materia, un’interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti e nelle libertà delle persone cui si riferiscono tali dati.
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Dettaglio news
venerdì 17 marzo 2017

“Portabilità dei dati”, un nuovo diritto

Il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione di dati personali, che a partire dal 25 maggio 2018 diverrà il testo normativo di riferimento in tutti gli Stati membri dell’Ue, introduce nella disciplina di settore il diritto, ad oggi inesistente, alla “portabilità dei dati”.
Infatti, all’articolo 20 fa la propria comparsa il diritto dell’interessato di ricevere, dal titolare del trattamento a cui li ha forniti, i dati personali che lo riguardano, in vista di trasmetterli senza impedimenti ad un diverso titolare.
A mente di tale articolo, i dati personali dovranno essere resi disponibili “in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico”, così da avere un efficace strumento con cui gli interessati possono facilmente gestire e riutilizzare i propri dati personali in autonomia.
A ben vedere, si configura un sistema che offre un giusto bilanciamento nei rapporti tra interessati e titolari del trattamento, permettendo la condivisione di dati personali fra titolari diversi in piena sicurezza e sotto il controllo degli stessi interessati.
Ciò, con l’indubbio vantaggio di consolidare i diritti spettanti agli interessati in rapporto ai dati personali che li riguardano e, allo stesso tempo, di migliorare la fruizione dei servizi per i quali i dati in parola sono comunicati.
Ora, considerata la portata innovativa di tale previsione e sulla scorta delle indicazioni interpretative fornite in merito dal Gruppo di lavoro Articolo 29, il Garante italiano ha inteso pubblicare sul proprio sito istituzionale un’infografica ove ne ha fissato, in modo chiaro ed immediato, i profili di maggior rilievo.
In questo contesto, ha avuto modo di individuare l’alveo in cui il diritto alla portabilità dei dati muove, indicando le condizione che devono essere soddisfatte per la sua applicabilità.
Innanzitutto, i dati personali coinvolti sono quelli trattati attraverso strumenti automatizzati (quindi sono esclusi gli archivi cartacei), sulla base del consenso preventivo dell’interessato o per l’esecuzione di un contratto di cui è parte l’interessato.
Inoltre, dovrà riguardare i soli dati forniti dall’interessato consapevolmente e in modo attivo (ad es., i dati di registrazione - indirizzo postale, nome utente, età, ecc.- inseriti compilando un modulo online), compresi quelli generati e raccolti attraverso le attività dell’utente che fruisce di un servizio o utilizza un dispositivo.
Il diritto alla portabilità non si applica, invece, ai dati personali che sono derivati o dedotti dalle informazioni fornite dall’interessato (ad es., il profilo-utente creato analizzando i dati grezzi di un contatore intelligente), poiché non si tratta di dati forniti dall’interessato bensì creati dal titolare del trattamento.
Nondimeno, siffatto diritto dovrà essere esercitato con modalità tali che non ledano i diritti e le libertà altrui (ad es., se l’insieme dei dati trasferiti su richiesta dell’interessato contenga dati personali che riguardino altre persone fisiche, il nuovo titolare sarà chiamato a trattarli solo in presenza di un’idonea base giuridica).