News
23 aprile 2018
Nella fase di avvio dell’applicazione del Regolamento europeo per la protezione dei dati personali occorrerà, da parte dell’Autorità di controllo, un po’ di duttilità per governare col buon senso il cambiamento, ma non potranno essere previste proroghe per chi - pur avendo avuto due anni di tempo per prepararsi - non dovesse essere pronto.
20 aprile 2018
Qualora la non corretta gestione dei dati personali dell’interessato avvenga nell’ambito di un rapporto consumeristico, l’insorgenda controversia dovrà essere radicata avanti al Foro indicato dal Codice del Consumo, derogando la normativa in materia di privacy.
18 aprile 2018
Nell’era dell’Internet of Things e delle Smart City, l’adeguamento della normativa alla crescente evoluzione tecnologica, da attuarsi nel rispetto dei criteri di privacy by design e privacy by default previsti dal nuovo Regolamento UE 679/2016 nonché da realizzarsi in ossequio al principio di responsabilizzazione del titolare, diventa un’esigenza di primaria importanza al fine di garantire un’adeguata tutela dei dati personali degli interessati.
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Dettaglio news
lunedì 20 marzo 2017

Attività ispettiva: piano 2017 e bilancio 2016

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto, attraverso apposito provvedimento, il piano ispettivo che adotterà nel primo semestre del 2017. Nello svolgimento di tale attività, l’Autorità sarà coadiuvata dal Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.
Gli interventi dell’Autorità riguarderanno tre settori: spid, call center, sistema statistico nazionale. L’attività si concentrerà, in particolare, sui trattamenti di dati effettuati per il rilascio dell’identità digitale ai cittadini italiani, sui trattamenti effettuati da società per attività di telemarketing (con particolare riferimento a quelle situate in Albania), sui trattamenti effettuati dall'ISTAT, per una verifica preliminare sul SIM (Sistema Integrato di Microdati); su trattamenti di dati personali effettuati da società per attività di telemarketing e sui trattamenti effettuati nell'ambito dell'attività di recupero crediti. Il Garante, inoltre, si concentrerà sui controlli relativi ai trattamenti effettuati da un Consolato italiano all'estero tra quelli che rilasciano il maggior numero di visti e si avvalgono di soggetti esterni per la conduzione di tale attività. Il controllo sarà effettuato in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Le ispezioni verranno effettuate anche sulla base di segnalazioni, ricorsi e reclami e riguarderanno, altresì, la verifica di obblighi prescritti dal D. Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), quali l’obbligo di notificazione, le informative ex art. 13, il consenso e l’adozione delle misure di sicurezza idonee a proteggere i dati sensibili trattati sia da soggetti pubblici che da soggetti privati.
L’Autorità ha reso noto che nel 2016 sono stati avviati 2.339 procedimenti sanzionatori, il 38% in più rispetto al 2015. Le sanzioni riscosse sono state pari a 3 milioni e 300 mila euro, mentre 53 sono state le segnalazioni all’autorità giudiziaria. Tra queste ultime, un numero notevole è derivato dalla mancata adozione delle misure di sicurezza.
Tra le criticità emerse, si segnalano le insufficienti informazioni fornite agli utenti in relazione all’utilizzo dei dati personali, eccessivi tempi di conservazione del traffico telefonico e telematico. Numerosi, altresì, i procedimenti sanzionatori per omessa notificazione al Garante con riferimento a trattamenti di particolare delicatezza e le sanzioni per non aver risposto alle richieste di informazione e documentazione dell’Autorità.
Le ispezioni hanno riguardato sia soggetti pubblici che privati: con riferimento al settore privato, in particolare, l’attività di verifica ha interessato i trattamenti di dati effettuati da società che si occupano di car sharing, web marketing, marketing telefonico, società che effettuano ricerca genetica, agenzie di lavoro interinale, società di assistenza tecnica  e recupero dati per pc e telefonia mobile, giochi online, finanziarie.
Con riguardo al settore pubblico, invece, l'attività ispettiva ha interessato per lo più i Caf e le grandi banche dati pubbliche, il sistema della fiscalità, con speciale riguardo alle misure di sicurezza e al sistema degli audit.