News
31 luglio 2017
Giunto il periodo delle vacanze, il Garante ha pubblicato sul proprio sito web alcune informazioni utili per un uso consapevole e accorto delle nuove tecnologie, con l’obiettivo di scongiurare il pericolo che si possano tradurre in strumenti particolarmente invasivi della privacy.
28 luglio 2017
Con un recente parere i Garanti europei della privacy, riuniti nel Gruppo “Articolo 29”, hanno fornito alle imprese alcune indicazioni allo scopo di favorire lo sfruttamento delle potenzialità delle reti sociali e delle nuove tecnologie senza violare la privacy dei lavoratori. Il diritto alla protezione dei dati personali dei lavoratori, infatti, deve essere bilanciato con i legittimi interessi di natura aziendale perseguiti dal datore di lavoro
26 luglio 2017
L’utilizzo di RFID capaci di rilevare i dati di entrata ed uscita dall’azienda dei dipendenti, laddove usati più come un controllo della prestazione lavorativa e del rispetto dell’orario di lavoro deve, necessariamente, essere concordato con le rappresentanze sindacali o autorizzato dall’organismo periferico del ministero del lavoro.
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Dettaglio news
mercoledì 19 aprile 2017

I Totem pubblicitari ci spiano?

Il Garante per la protezione dei dati personali ha rivolto una richiesta di chiarimenti alla società produttrice dei cosiddetti totem, schermi pubblicitari presenti nelle stazioni delle principali città italiane, a seguito della segnalazione di un professionista che, osservandone uno guasto a Milano Centrale, ha notato la presenza di un sistema di riconoscimento facciale.
Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, tali cartelloni “intelligenti, oltre a trasmettere orario ed immagini pubblicitarie, sarebbero in grado, mediante un apposito software, di riconoscere il sesso, l’età ed il livello di attenzione di chi vi posa lo sguardo.
Tale notizia desta notevoli preoccupazioni per la privacy delle migliaia di utenti che, ogni giorno, transitano per le maggiori stazioni italiane. Ciò che si teme, in particolare, è che i dati raccolti vengano venduti ad agenzie di marketing con lo scopo di migliorare l’efficacia pubblicitaria ed affinare le campagne promozionali, magari personalizzandole.
Occorre evidenziare come la raccolta dei dati ai fini descritti, ossia per la profilazione a scopo commerciale, sarebbe completamente illegittima, in quanto effettuata senza idonea informativa e, soprattutto, senza l’acquisizione del consenso preventivo dell’utente.
Il Garante, qualora le notizie inerenti a tale sistema dovessero trovare conferma, dovrà, altresì, verificare che la società abbia inoltrato una richiesta di verifica preliminare. Occorrerà, inoltre, effettuare un controllo in merito all’anonimato delle rilevazioni e alla possibilità di registrare le immagini visualizzate in tempo reale.
Da quanto emerge, nel 2011, l’azienda produttrice dei totem, mediante una diversa società, aveva richiesto un prior check: sarà necessario verificare che il programma di allora sia lo stesso utilizzato oggi.
In merito a tale vicenda è intervenuto, in prima persona, il Presidente dell’Autorità, sottolineando come, al giorno d’oggi, siano “sempre più diffuse le tecnologie invasive della nostra vita privata”, dinanzi alle quali non ci si deve rassegnare, bensì adoperare per porvi un limite.