News
23 aprile 2018
Nella fase di avvio dell’applicazione del Regolamento europeo per la protezione dei dati personali occorrerà, da parte dell’Autorità di controllo, un po’ di duttilità per governare col buon senso il cambiamento, ma non potranno essere previste proroghe per chi - pur avendo avuto due anni di tempo per prepararsi - non dovesse essere pronto.
20 aprile 2018
Qualora la non corretta gestione dei dati personali dell’interessato avvenga nell’ambito di un rapporto consumeristico, l’insorgenda controversia dovrà essere radicata avanti al Foro indicato dal Codice del Consumo, derogando la normativa in materia di privacy.
18 aprile 2018
Nell’era dell’Internet of Things e delle Smart City, l’adeguamento della normativa alla crescente evoluzione tecnologica, da attuarsi nel rispetto dei criteri di privacy by design e privacy by default previsti dal nuovo Regolamento UE 679/2016 nonché da realizzarsi in ossequio al principio di responsabilizzazione del titolare, diventa un’esigenza di primaria importanza al fine di garantire un’adeguata tutela dei dati personali degli interessati.
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Dettaglio news
mercoledì 19 aprile 2017

I Totem pubblicitari ci spiano?

Il Garante per la protezione dei dati personali ha rivolto una richiesta di chiarimenti alla società produttrice dei cosiddetti totem, schermi pubblicitari presenti nelle stazioni delle principali città italiane, a seguito della segnalazione di un professionista che, osservandone uno guasto a Milano Centrale, ha notato la presenza di un sistema di riconoscimento facciale.
Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, tali cartelloni “intelligenti, oltre a trasmettere orario ed immagini pubblicitarie, sarebbero in grado, mediante un apposito software, di riconoscere il sesso, l’età ed il livello di attenzione di chi vi posa lo sguardo.
Tale notizia desta notevoli preoccupazioni per la privacy delle migliaia di utenti che, ogni giorno, transitano per le maggiori stazioni italiane. Ciò che si teme, in particolare, è che i dati raccolti vengano venduti ad agenzie di marketing con lo scopo di migliorare l’efficacia pubblicitaria ed affinare le campagne promozionali, magari personalizzandole.
Occorre evidenziare come la raccolta dei dati ai fini descritti, ossia per la profilazione a scopo commerciale, sarebbe completamente illegittima, in quanto effettuata senza idonea informativa e, soprattutto, senza l’acquisizione del consenso preventivo dell’utente.
Il Garante, qualora le notizie inerenti a tale sistema dovessero trovare conferma, dovrà, altresì, verificare che la società abbia inoltrato una richiesta di verifica preliminare. Occorrerà, inoltre, effettuare un controllo in merito all’anonimato delle rilevazioni e alla possibilità di registrare le immagini visualizzate in tempo reale.
Da quanto emerge, nel 2011, l’azienda produttrice dei totem, mediante una diversa società, aveva richiesto un prior check: sarà necessario verificare che il programma di allora sia lo stesso utilizzato oggi.
In merito a tale vicenda è intervenuto, in prima persona, il Presidente dell’Autorità, sottolineando come, al giorno d’oggi, siano “sempre più diffuse le tecnologie invasive della nostra vita privata”, dinanzi alle quali non ci si deve rassegnare, bensì adoperare per porvi un limite.