News
06 dicembre 2017
La possibilità che chiunque possa consultare l’elenco nazionale dei domicili digitali comporta elevati rischi per la riservatezza degli interessati, dovendo l’accesso essere più correttamente circoscritto a quei soggetti pubblici chiamati all’applicazione del CAD ed esclusivamente per i fini istituzionali loro affidati.
04 dicembre 2017
Le società che intendono utilizzare i dati personali di ipotetici clienti a scopo di marketing devono rispettare i principi di correttezza e finalità del trattamento di cui all’art. 11, comma 1, lett. a) e b) del Codice Privacy nonché ottenere un consenso preventivo, informato, libero e documentato nel rispetto degli artt. 13, commi 1 e 4, 23, 130, commi 1 e 2 del Codice.
01 dicembre 2017
Per la delicatezza dei dati trattati nell’ambito del SIC (Sistema di Informazioni Creditizie), tale da richiedere particolari cautele in vista di non pregiudicare il diritto alla privacy degli interessati, il Garante ha inteso chiarire il senso di alcuni istituti presenti nel Codice di deontologia e buona condotta di settore.
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Dettaglio news
mercoledì 19 aprile 2017

I Totem pubblicitari ci spiano?

Il Garante per la protezione dei dati personali ha rivolto una richiesta di chiarimenti alla società produttrice dei cosiddetti totem, schermi pubblicitari presenti nelle stazioni delle principali città italiane, a seguito della segnalazione di un professionista che, osservandone uno guasto a Milano Centrale, ha notato la presenza di un sistema di riconoscimento facciale.
Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, tali cartelloni “intelligenti, oltre a trasmettere orario ed immagini pubblicitarie, sarebbero in grado, mediante un apposito software, di riconoscere il sesso, l’età ed il livello di attenzione di chi vi posa lo sguardo.
Tale notizia desta notevoli preoccupazioni per la privacy delle migliaia di utenti che, ogni giorno, transitano per le maggiori stazioni italiane. Ciò che si teme, in particolare, è che i dati raccolti vengano venduti ad agenzie di marketing con lo scopo di migliorare l’efficacia pubblicitaria ed affinare le campagne promozionali, magari personalizzandole.
Occorre evidenziare come la raccolta dei dati ai fini descritti, ossia per la profilazione a scopo commerciale, sarebbe completamente illegittima, in quanto effettuata senza idonea informativa e, soprattutto, senza l’acquisizione del consenso preventivo dell’utente.
Il Garante, qualora le notizie inerenti a tale sistema dovessero trovare conferma, dovrà, altresì, verificare che la società abbia inoltrato una richiesta di verifica preliminare. Occorrerà, inoltre, effettuare un controllo in merito all’anonimato delle rilevazioni e alla possibilità di registrare le immagini visualizzate in tempo reale.
Da quanto emerge, nel 2011, l’azienda produttrice dei totem, mediante una diversa società, aveva richiesto un prior check: sarà necessario verificare che il programma di allora sia lo stesso utilizzato oggi.
In merito a tale vicenda è intervenuto, in prima persona, il Presidente dell’Autorità, sottolineando come, al giorno d’oggi, siano “sempre più diffuse le tecnologie invasive della nostra vita privata”, dinanzi alle quali non ci si deve rassegnare, bensì adoperare per porvi un limite.