News
26 giugno 2017
Le videoriprese realizzate all’interno e all’esterno di un ufficio postale senza l’apposizione dei cartelli che avvisano della “zona sottoposta a videosorveglianza”, non possono essere dichiarate inutilizzabili ai fini della formazione della prova di un reato, se non determinano alcuna violazione della normativa processuale relativa all’art. 234 c.p.p. (acquisizione di prove documentali).
23 giugno 2017
Si è spento oggi Stefano Rodotà, insigne giurista, raffinato intellettuale, politico appassionato e soprattutto “il nostro Professore”, il maestro dei diritti e del “diritto di avere diritti”.
21 giugno 2017
La condotta di chi prenda conoscenza della corrispondenza telematica altrui conservata nell’archivio di posta elettronica del destinatario integra il reato di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, ai sensi dell’art. 616 c.p.
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Dettaglio news
mercoledì 19 aprile 2017

I Totem pubblicitari ci spiano?

Il Garante per la protezione dei dati personali ha rivolto una richiesta di chiarimenti alla società produttrice dei cosiddetti totem, schermi pubblicitari presenti nelle stazioni delle principali città italiane, a seguito della segnalazione di un professionista che, osservandone uno guasto a Milano Centrale, ha notato la presenza di un sistema di riconoscimento facciale.
Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, tali cartelloni “intelligenti, oltre a trasmettere orario ed immagini pubblicitarie, sarebbero in grado, mediante un apposito software, di riconoscere il sesso, l’età ed il livello di attenzione di chi vi posa lo sguardo.
Tale notizia desta notevoli preoccupazioni per la privacy delle migliaia di utenti che, ogni giorno, transitano per le maggiori stazioni italiane. Ciò che si teme, in particolare, è che i dati raccolti vengano venduti ad agenzie di marketing con lo scopo di migliorare l’efficacia pubblicitaria ed affinare le campagne promozionali, magari personalizzandole.
Occorre evidenziare come la raccolta dei dati ai fini descritti, ossia per la profilazione a scopo commerciale, sarebbe completamente illegittima, in quanto effettuata senza idonea informativa e, soprattutto, senza l’acquisizione del consenso preventivo dell’utente.
Il Garante, qualora le notizie inerenti a tale sistema dovessero trovare conferma, dovrà, altresì, verificare che la società abbia inoltrato una richiesta di verifica preliminare. Occorrerà, inoltre, effettuare un controllo in merito all’anonimato delle rilevazioni e alla possibilità di registrare le immagini visualizzate in tempo reale.
Da quanto emerge, nel 2011, l’azienda produttrice dei totem, mediante una diversa società, aveva richiesto un prior check: sarà necessario verificare che il programma di allora sia lo stesso utilizzato oggi.
In merito a tale vicenda è intervenuto, in prima persona, il Presidente dell’Autorità, sottolineando come, al giorno d’oggi, siano “sempre più diffuse le tecnologie invasive della nostra vita privata”, dinanzi alle quali non ci si deve rassegnare, bensì adoperare per porvi un limite.