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24 maggio 2017
Nelle attività di indagine affidate alla polizia giudiziaria il monitoraggio satellitare della persona indagata non può ritenersi effettuato in violazione del suo diritto alla riservatezza se risulta essere proporzionato alla natura della responsabilità da accertare.
22 maggio 2017
Non si configura il reato di interferenze illecite nella vita privata a carico del marito che installa nell’abitazione familiare un sistema di videosorveglianza la cui esistenza è ben nota al coniuge.
19 maggio 2017
Gli operatori telefonici che per errore attivino a inconsapevoli utenti linee telefoniche residenziali e, dopo che questi ultimi se ne lamentano, non effettuino le necessarie verifiche violano il profilo della qualità dei dati e i principi di liceità e correttezza del trattamento.
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lunedì 15 maggio 2017

Ddl concorrenza e telemarketing: una norma elimina il consenso preventivo

Un emendamento contenuto nel testo del Ddl concorrenza, approvato al Senato, elimina il requisito del consenso preventivo per le chiamate promozionali, "liberalizzando" il fenomeno del telemarketing selvaggio e prevedendo come unica forma di tutela dell'utente la possibilità di rifiutare le sole chiamate successive alla prima.
Si tratta dell’articolo 44 che nelle intenzioni del legislatore dovrà  modificare l’articolo 130 del Codice della privacy, prevedendo che: "Gli operatori e i soggetti terzi che stabiliscono, con chiamate vocali effettuate con addetti, un contatto anche non sollecitato con l’abbonato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, hanno l’obbligo di comunicare all’esordio della conversazione i seguenti dati: 1) gli elementi di identificazione univoca del soggetto per conto del quale chiamano; 2) l’indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto". Ma poi aggiunge: "Il contatto è consentito solo se l’abbonato destinatario della chiamata, presta un esplicito consenso al proseguimento della conversazione".
In sostanza il consumatore avrà esclusivamente la libertà di manifestare il proprio disinteresse e chiudere la conversazione, prima che l’operatore insista ulteriormente.
La novità del Ddl che dovrà passare al vaglio della Camera è stata definita da Antonello Soro sconcertante e preoccupante. Una soluzione diametralmente opposta  a quella fondata sul consenso preventivo dell’interessato ampiamente discussa nella commissione di merito dello stesso Senato, indicata dal Garante e, in apparenza, largamente condivisa.
La norma risulta, inoltre, incoerente con la linea di maggiore tutela seguita dalla stessa Commissione nell'ambito dell'esame del Ddl sul Registro delle opposizioni.
A parere del Presidente dell’Authority, infine, la norma, se verrà approvata, renderà ancora più difficile l’attività di contrasto delle“incontenibili violazioni in questo settore”, in quanto prevede “come unica forma di tutela dell’utente la possibilità di rifiutare le sole chiamate successive alla prima”.