News
13 luglio 2018
Il Garante per la protezione dei dati personali ha, da pochi giorni, presentato la Relazione sulle attività svolte nel corso del 2017 tracciando un bilancio di quanto si è fatto nei settori più delicati, anche con riferimento agli sforzi divulgativi con cui si è inteso accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni attraverso le novità oggi introdotte dal Regolamento Ue 679/2016.
04 luglio 2018
Con recentissimo parere del 14 giugno u.s. il Garante ha confermato un provvedimento dell’amministrazione comunale della Città di Cosenza di diniego di un accesso civico, ciò nell’ambito di un procedimento relativo ad una richiesta di riesame del provvedimento stesso dinanzi al Responsabile della prevenzione della corruzione della Città di Cosenza.
22 giugno 2018
L’attività di ripresa di immagini effettuata attraverso dispositivi indossabili - c.d. “body cam” - presenta, per caratteristiche proprie, rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, richiedendo particolari cautele a protezione della loro sfera privata.
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Dettaglio news
mercoledì 20 giugno 2018

Soro: la protezione dei dati non è un onere, è una risorsa!

Il Regolamento (UE) 2016/679, oltre a costituire un cambiamento importante a livello della protezione dei dati personali, deve essere considerato quale tentativo di governo democratico per tutte quelle innovazioni che il progresso tecnologico ha con il tempo introdotto. In questi termini può essere sintetizzato il senso di una breve, ma significativa, intervista di Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, rilasciata al canale di informazione di una emittente satellitare, in cui ha posto l’attenzione sulle principali novità che il Regolamento introduce non solo per i 28 Paesi dell’Unione ma anche per i Paesi extraeuropei, (“i grandi giganti dell’economia digitale”). In particolare, si fa riferimento a tutti quei nuovi diritti nascenti in capo agli interessati, quali ad esempio “il diritto a controllare e avere in qualche modo la consapevolezza delle informazioni che ci riguardano” (il cd “diritto di accesso”) nonché “il nuovo e fondamentale diritto alla portabilità dei dati”, che consentirà a chiunque di ottenere, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, tutte le informazioni rilasciate ad un sito internet, a un social network o a un motore di ricerca.  Orbene “questi due elementi sono due diritti molto importanti che attribuiscono ai cittadini un ruolo attivo in un contesto nel quale finora sono stati oggetto di un utilizzo massiccio da parte dei gestori che hanno trasformato i dati in una merce di scambio commerciale”. Di carattere innovativo anche le rilevanti sanzioni previste per i titolari che trattano i dati personali degli interessati illecitamente. Sul punto, il Garante ha sottolineato che “le sanzioni sono volutamente così alte per consentirci di avere un effetto di deterrenza anche su quei Giganti del web che finora consideravano le nostre sanzioni come resibili mance. La protezione dei dati non è un onere, è una risorsa! Anche la piccola impresa che non protegge i suoi dati va fuori mercato perché diventa hackerabile, diventa vulnerabile per qualunque concorrente. Quindi la protezione dei dati dovrà essere considerata un investimento d’impresa utile per l’impresa”. Da ultimo, l’attenzione del Garante si sposta in ambito extraeuropeo, con riferimento, in particolare, agli Over the Top, i quali saranno costretti a rispettare, qualora si trovassero a trattare i dati personali dei cittadini europei, la normativa europea. Significativa, al riguardo, l’iniziativa messa in atto dal Congresso degli Stati Uniti d’America, il quale ha in discussione un disegno di legge che in qualche modo richiama da vicino il regolamento europeo. In questo senso, non si può non considerare come “progressivamente stia nascendo nel mondo l’idea che occorra proteggere i dati personali per proteggere se stessi”.