News
06 settembre 2010
Il richiamo, operato da una parte processuale, al doveroso rispetto del diritto alla privacy non può legittimare la violazione del diritto di difesa sancito all’art. 24 della Costituzione. Tale diritto, infatti, inviolabile in ogni stato e grado del giudizio, non può incontrare, nel suo esercizio, ostacoli ed impedimenti nell’accertamento della verità dei fatti a fronte di gravi addebiti suscettibili di determinare la perdita di altri diritti fondamentali, quali il diritto al posto di lavoro.
03 settembre 2010
Il Garante ha, di recente, espresso parere favorevole sullo schema di un decreto interministeriale recante l'individuazione delle modalità tecniche ed operative per la comunicazione a terzi, da parte del vettore aereo, delle informazioni relative alle persone trasportate, ma ha specificato che il sistema di trasmissione dei dati deve essere in grado di prevedere ed assicurare idonee misure di sicurezza.
01 settembre 2010
Il datore di lavoro può controllare l’effettivo adempimento dell’attività lavorativa dei propri dipendenti e, se necessario, verificare il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro agli stessi dati in dotazione ma, nell’esercizio di tale prerogativa, deve rispettare, con specifico riferimento alla disciplina in materia di protezione dei dati personali, i principi di correttezza, pertinenza e non eccedenza di cui all’art. 11, comma 1, del Codice della privacy.
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Dettaglio news
venerdì 5 febbraio 2010

“Carta Donna”: tutta la gravidanza in una smart card

L’Azienda Ulss 7 Veneto ha messo a punto nelle scorse settimane un progetto innovativo che prevede la consegna a tutte le donne in gravidanza di una smart card in cui verrà archiviata la documentazione dell’intera gestazione.
Alle pazienti il medico proporrà, in occasione della prima visita, "Carta Donna". In caso di risposta affermativa verrà consegnata una lettera illustrativa, tradotta nelle principali lingue, un “astuccio” sigillato contenente la Carta, la password e le istruzioni.
Si tratta, nella specie, di una card plastificata, contenente una chiavetta usb, di facile utilizzo, funzionante su tutti i computer e dotata di una password personale per garantire la privacy della paziente.
La chiavetta è stata predisposta per memorizzare i referti e le immagini diagnostiche, acquisite in seguito ad esami clinici e visite specialistiche. La stessa documentazione verrà salvata, anche, nell’archivio informatico dell’Azienda sanitaria e costituirà il fascicolo sanitario elettronico della donna.
 La Carta verrà aggiornata ad ogni nuovo accesso e la paziente potrà, poi, sia rivedere referti ed immagini sia mostrarli al medico di famiglia o ad altro specialista. La donna potrà, anche, scaricare personalmente sulla card, previo inserimento della password, i referti degli esami effettuati. Ad ogni “Carta Donna” viene inizialmente attribuito dall’Ulss un pin sanitario personale con generazione casuale di una password di cinque cifre. Ad ogni visita od esame, la chiavetta usb della card sarà inserita nel computer dell’ambulatorio e attivata dalla donna stessa che digiterà la propria password. Il medico, ultimata la visita, trasferirà sulla chiavetta immagini e referti firmati digitalmente.
Le modalità di utilizzo di “Carta Donna” sembrano fornire idonee garanzie a tutela della privacy: per accedere al contenuto della card sarà, infatti, necessario essere in possesso della password e la titolare potrà oscurare alcuni dati sanitari presenti nella chiavetta, qualora non desideri che il medico di famiglia o lo specialista al quale si è affidata ne prenda visione.