News
06 dicembre 2017
La possibilità che chiunque possa consultare l’elenco nazionale dei domicili digitali comporta elevati rischi per la riservatezza degli interessati, dovendo l’accesso essere più correttamente circoscritto a quei soggetti pubblici chiamati all’applicazione del CAD ed esclusivamente per i fini istituzionali loro affidati.
04 dicembre 2017
Le società che intendono utilizzare i dati personali di ipotetici clienti a scopo di marketing devono rispettare i principi di correttezza e finalità del trattamento di cui all’art. 11, comma 1, lett. a) e b) del Codice Privacy nonché ottenere un consenso preventivo, informato, libero e documentato nel rispetto degli artt. 13, commi 1 e 4, 23, 130, commi 1 e 2 del Codice.
01 dicembre 2017
Per la delicatezza dei dati trattati nell’ambito del SIC (Sistema di Informazioni Creditizie), tale da richiedere particolari cautele in vista di non pregiudicare il diritto alla privacy degli interessati, il Garante ha inteso chiarire il senso di alcuni istituti presenti nel Codice di deontologia e buona condotta di settore.
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Pubblicazioni
Pubblicazioni visualizzate:
 

La presente pagina contiene i riferimenti alle pubblicazioni di maggiore interesse per la nostra clientela.

 
lunedì 17 settembre 2012
Privacy e comunicazioni elettroniche: nuovi obblighi e sanzioni. L’Italia attua la normativa comunitaria
Autore: Isabella Lucati
Casa editrice: UTET

Pubblicato sul numero 9/2012 della rivista "La Responsabilità Civile". In attuazione della normativa comunitaria sulle comunicazioni elettroniche sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 31.05.2012 n. 126 i decreti legislativi nn. 69 e 70 del 28.05.2012: le modifiche apportate rispettivamente al Codice in materia di protezione dei dati personali e al Codice delle comunicazioni elettroniche sono entrate in vigore il 1° giugno 2012. I decreti, dando attuazione alla strategia comunitaria in materia di comunicazioni elettroniche “EU2020”, si propongono di tutelare maggiormente i consumatori contro le "violazioni dei dati personali" e lo “spam”.

 
lunedì 16 aprile 2012
Semplificazioni in materia di privacy: inutili o dannose ?
Autore: Mario Mazzeo
Casa editrice: IlSole24Ore

Pubblicato sullo speciale numero 4/2012 della rivista “Diritto e Pratica Amministrativa”, l'articolo si sofferma a criticare aspramente le novità introdotte in materia di privacy dal Decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.”. Non sempre, infatti, è possibile coniugare un certo tipo di semplificazioni con il necessario mantenimento delle tutele più adeguate per i diritti delle persone che per ciò solo rischiano di rimanere compressi. Per fare un favore alle aziende, le si espone a pagare sanzioni da parte del Garante il cui importo potrà superare e di molto quanto risparmiato non redigendo o aggiornando il D.P.S.

 
giovedì 15 marzo 2012
Privacy: semplificare conviene ?
Autore: Mario Mazzeo
Casa editrice: UTET

Pubblicato sul numero di marzo 2012 della rivista “Obbligazioni e Contratti”. Quella in commento è solo l’ultima di una lunga serie di norme che, lentamente, hanno eroso le tutele che, in questo campo, tutti avevano finalmente conquistato a partire dalla metà degli anni 90 del novecento. Un vero e proprio “attacco” cui il Codice della privacy è stato sottoposto ad opera dei più recenti Governi che si sono succeduti nel nostro Paese e che ha lasciato tracce profonde che sarà difficile cancellare.

 
venerdì 15 aprile 2011
Il diritto di difesa prevale ancora sulla riservatezza, ma solo se fondato
Autore: Mario Mazzeo
Casa editrice: IlSole24Ore

Pubblicato sul numero 4/2011 della rivista “Diritto e Pratica Amministrativa”, si tratta di una nota alla sentenza n. 920/2011 del Consiglio di Stato. Deve ritenersi prevalente il diritto di difesa del datore di lavoro, cui è strumentale la domanda di accesso agli atti di un verbale ispettivo relativo a violazioni giuslavoristiche, rispetto alle esigenze di riservatezza dei terzi, quando non venga dimostrato un pericolo di pregiudizio per i lavoratori, ma anzi vengano adottate modalità di oscuramento che garantiscono con sufficienza la non identificabilità di coloro i quali abbiano reso le dichiarazioni durante la visita ispettiva.

 
mercoledì 15 dicembre 2010
La verifica del merito di credito
Autore: Mario Mazzeo
Casa editrice: UTET

Pubblicato sul numero di Dicembre 2010 della rivista “Obbligazioni e Contratti”, l'articolo commenta il Decreto legislativo del 13 agosto 2010, n. 141 “Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.” del 19.10.2010. Fra l'altro vi si rinviene un parallelo con i principi dettati in materia dal Codice per la protezione dei dati personali e, in particolare, dal "Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” entrato a far parte come allegato A 5) del Codice stesso.